esatto.
(Fonte: ordinedisordine)
È vero, perfino il Corriere della Sera ha storto il naso, ma alla fine. Per anni il sostegno fu pieno, certo con il distacco dei grandi professionisti. All’inizio di tutto resta la frase lapidaria con cui l’avv. Agnelli incoraggiò la «scesa in campo» di Berlusconi: «Vada pure, perché se perde perde lui, se vince vinciamo noi». E infatti si sono coperti di soldi. Più del Trota, più delle spese personali di Rosi Mauro.
Se sei iscritto alla Fiom è più facile vincere al Superenalotto che essere assunto dalla Fiat (di TheLinkiostro)
La scena politica, nazionale e globale, abbonda di proiezioni immaginarie che entusiasmano senza essere sorrette da alcuna buona ragione e, d’altro canto, di buone ragioni che non mobilitano nessuno - un contrasto che talvolta riflette lo scontro fra destra e sinistra nel XXI secolo
(Fonte: azioneparallela)
Le forze politiche greche stanno trattando sulla base di proposte francamente indecenti, che prevedono un’ulteriore diminuzione delle retribuzioni e delle pensioni nominali e il licenziamento di 150mila dipendenti pubblici, mentre si finge di non sapere che le decurtazioni già effettuate hanno accentuato le tendenze recessive dell’economia greca e vanificato gli interventi precedentemente concordati per il risanamento del bilancio pubblico.
In secondo luogo, quest’atteggiamento sembra alimentato da una sorta di “yuppismo” di ritorno che lascia interdetti. Come se fossimo rimasti ibernati dentro gli anni Ottanta, ci risvegliassimo all’improvviso da un brutto sogno, e Berlusconi, con Sacconi e Brunetta, non avessero governato per otto degli ultimi dieci anni, partecipando al fallimento delle politiche neo liberiste su scala mondiale.