Pazienza dunque che il documento sull’università varato oggi dal Pd, pur dicendo molte cose giuste e importanti, non contenga ancora traccia di quella profonda svolta culturale che sarebbe necessaria per archiviare la lunga stagione “berlingueriana” (nel senso di Luigi). Per una volta le parole d’ordine degli studenti e le forme di lotta nuove e intelligenti che essi hanno scelto di praticare, come le lezioni all’aperto (anche io ne terrò una giovedì a Piazza Farnese), ci fanno dimenticare l’Italietta cupa, decadente e rancorosa dei Giavazzi, dei Perotti e dei loro innumerevoli epigoni. E ci consentono di guardare al futuro con un po’ più di speranza.