Oggi sul Riformista c’è un bell’articolo di Antonio Pascale su Vandana Shiva e la balla dei contadini indiani che si suicidano a causa degli Ogm (molto divertente anche il suo Scienza e sentimento appena uscito per Einaudi). Delle balle globali di Shiva ha scritto anche Roberto Defez su leftwing. Io ne avevo scritto un po’ di tempo fa qui, prima che uscisse il rapporto dell’Ifpri. Prima ancora era stato Richard Lewontin, genetista e icona della sinistra internazionale, a definire la Shiva una cheerleader. Chissà che finalmente anche i nostri leader non decidano di prendere nota. Quando ho saputo che lei e Rifkin erano stati invitati alla scuola del Pd ho preferito non commentare. Se questi sono i nostri punti di riferimento in materia di ambiente e innovazione, tanto valeva tenersi Pecoraro e Bertinotti.